Walking Dad-Nato Sotto il Segno dei Gamberi

Nella vita reale sono padre non di uno, ma di due figli. Si chiamano Martino e Viola.

Ho cominciato scrivendo delle lettere per loro, intime e prive di vergogna.

E si sono aperte le voragini della creatività e della tenerezza.

Ne è uscito “Walking Dad-Nato Sotto il Segno dei Gamberi“, un testo che non pensavo esistesse prima di viverlo.

Il testo ha preso due direzioni, una come spettacolo live, e una come forma originale, cioè il libro.dariomartinobici

È convinzione diffusa che chi ha un bambino riceva un manuale segreto, accessibile solo attraverso il DNA del neonato. Niente di più falso.
Diventare padre significa affrontare questo e altri stereotipi e diventare campioni di specialità olimpiche uniche nel loro genere, come lo smaltimento di rifiuti tossici e le public relations con giovani neomamme isteriche.
Significa scegliere: puoi restare come sei o evolverti. E diventare un Walking Dad, un supereroe senza alcun potere. Puoi decidere di confidarti con gli altri papà e puoi decidere di scrivere ai tuoi figli delle lettere che leggeranno da grandi, in cui si spieghi al primogenito che è nato sotto il segno dei Gamberi, deliziosi gamberi argentini divorati con gusto nonostante la rottura delle acque, e a tua figlia che quando si innamorerà dovrà scegliere un uomo diverso da suo padre. E non è finita qui: diventare un papà significa affrontare una lunga evoluzione, passando dalle mani incerte che accolgono il primo figlio alle mani sicure che afferrano il manubrio di una bicicletta che si impara a manovrare a quarant’anni.
Questo è il monologo disincantato di un uomo che ha fatto la sua scelta.

Perché ho scritto questo libro?

Ci sono due cose che mi hanno reso davvero libero: la scrittura e diventare padre. Quando i miei figli dormivano, scrivevo delle lunghe lettere rivolte a loro. Doveva essere una cosa privata, un reperto archeologico da ritrovare nel futuro. Ma a volte le raccontavo, a padri, a nonne, a giovanissimi e nasceva un silenzio traballante che mi incuriosiva. Ho trasformato allora il testo in uno spettacolo e ho voluto pubblicare il libro. 

Perché non tutti siamo genitori, ma siamo tutti figli.

Puoi leggere l’anteprima direttamente su https://bookabook.it/libri/walking-dad-nato-sotto-il-segno-dei-gamberi/

Incontri Passati

Il 29 maggio presso il Circolo dei Lettori di Novara, insieme a Francesco Moscatelli de LaStampa

Il 5 maggio presso la sede AVIS di Bologna per l’open Day nazionale

Il 4 maggio sarà a Bologna presso la Libreria Trame alle ore 18

Il 3 maggio presso la Mondadori Bookstore di Vercelli ci sarà una presentazione insieme a Valeria di Tano, alle ore 18

Il 3 aprile verrà presentato a Roma, presso la libreria Altroquando, alle ore 20

Il 9 aprile verrà fatta la prima presentazione ufficiale a Torino, presso il Circolo dei Lettori, alle ore 21. Ingresso gratuito, conduce Noemi Cuffia.

 

Ho imparato ad andare in bicicletta a quarant’anni. L’ho fatto per due motivi.

Uno, banalmente, è l’amore.

Articolo di Sabina Pignataro per il Corriere: https://27esimaora.corriere.it/19_settembre_24/timori-rabbie-tenerezze-gravidanza-attraverso-prospettiva-dell-uomo-invisibile-7ff620d0-df0f-11e9-a10b-ca7db0bcf850.shtml

Un articolo di Alfonsa Sabatino sulla rivista GG Giovani Genitori che parla del mio intervento presso Procter&Gamble di Roma:

qui:https://www.giovanigenitori.it/lifestyle/persone/walking-dad-dario-benedetto-racconta-la-paternita-dalla-parte-dei-padri/

Intervista su Radio24 per la trasmissione Padrieterni, condotto da Federico Taddia e Matteo Bussola: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/padrieterni/puntate

Sul sito de IoLeggoConTe, un progetto del Ministero dei Beni culturali e del Centro per il libro https://www.ioleggoconte.it/letture/titolo/286-walking-dad.html

Recensione dal Blog LeAmichediLuciana: https://leamichediluciana.it/attualita/walking-dad-nato-segno-dei-gamberi-libreria/

Prima recensione su TeatriOnLine 2018: https://www.teatrionline.com/2018/05/torino-fringe-festival-2018-le-recensioni-di-6-spettacoli/

“Dario Benedetto esordisce allo Spazio Ferramenta di Via Bellezia con la nuova creazione “Walking Dad”. In scena un microfono su asta, uno sgabello sormontato da una radio. La narrazione di Benedetto è fluida, viva, presente, si comprende che l’autore è un esperto narratore che ama raccontare se stesso, non creando un personaggio, come spesso i monologhisti comici ci hanno abituato, ma svelando le vie più profonde che portano alla comprensione di una situazione precisa, come quella della paternità, con le peculiarità, le trappole, le emozioni, i momenti comici. Il racconto di Benedetto attraversa correnti poetiche, divertenti, ironiche portando la riso, ma anche alla riflessione, sospingendo lo spettatore nei meandri inaspettati dell’essere padre, del rapporto con i figli, con la cucina, la musica e le scoperte epocali che si fanno quando si mettono al mondo dei pargoli. Spettacolo godibile, peculiare, necessario, vero e potente, un viaggio profondo in un’esperienza umana travolgente.”

“Ieri sera sono andato a vedere lo spettacolo di Dario Benedetto.
Causa importanti fatti di vita, mai nulla mi è fregato della festa del papà, a tratti l’ho piuttosto un po’ odiata; per lui sarà invece stata una data importante: il babbo di Martino e Viola presenta Walking Dad.

Uno spettacolo divertentissimo. Cinico, sciocco, provocatore, serio mai serioso.
Cosa accade prima, dopo e durante la nascita di un figlio in sta dannata società patriarcale? Senza mancar di rispetto a genere alcuno e sfottendo tutti e tutte, il Walking Dad mostra il punto di vista di un padre che ben ricorda di esser prima stato figlio.

Risate dall’inizio alla fine, passando dal cinismo del luogo comune dei “padri alla grigliata” fino al momento in cui percepisci per la prima volta il calore della famiglia che hai contribuito a creare. Senza mai omettere in maniera ipocrita quanto li strozzeresti per quei pianti interminabili, unica costante è l’amore, fondamentale ingrediente in risposta a sto mondo zeppo di umorismo (e cacca che manco un cinghiale!).

Consigliassi a un amico o un’amica di andar in analisi, non lo farebbe mai e lo stesso si dica se consigliassi a un amico o un’amica di iscriversi a un corso che insegni a diventar padre o madre.
Mi limito quindi a parlar delle mie esperienze e in genere funziona.

Walking Dad è un’esperienza bellissima per tutti e tutte, dove ridendo si può riflettere su importanti aspetti della vita, vogliate o no aver figli.”
Di Saimon Enne

Recensioni del pubblico su :http://www.tipstheater.com/walking-dad

Lo spettacolo omonimo ha debuttato al Fringe Festival di Torino, dal 3 al 13 Maggio 2018.

Foto Damiano Andreotti